La Moglie Incinta Ha Lasciato il Suo CEO

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Capitolo 2 La padrona entra in casa

Di buon mattino, la mattina seguente, proprio mentre Emily appoggiava sulla scrivania di Alex l’accordo di divorzio firmato, ricevette una telefonata da suo padre.

«Emmie, quando torni a casa? Ho sentito che ad Alex piace la torta ai mirtilli, così tua madre ha comprato apposta un sacco di mirtilli. Vieni con Alex e mangiatene un po’.»

Emily lanciò un’occhiata all’accordo di divorzio sulla scrivania, con un groppo terribile dentro.

I suoi genitori l’avevano sempre viziata e, da quando aveva sposato Alex, avevano provato in tutti i modi a compiacerlo.

In fondo, Emily lo capiva: speravano soltanto che, con i Baker, lei potesse avere una vita migliore.

Non voleva che i suoi sapessero del divorzio, così fece un respiro profondo e cercò di restare calma. «Alex è stato piuttosto impegnato ultimamente. Ne parliamo tra qualche giorno.»

«Capisco.» Nel tono del padre affiorò una punta di delusione, e lui domandò ancora: «E con i Baker va tutto bene? Dobbiamo venire a trovarti?»

Emily rispose con dolcezza: «Sto bene, non devi preoccuparti. Tra qualche giorno torno a casa a trovarvi.»

Padre e figlia chiacchierarono ancora un po’. Dopo aver riattaccato, Emily si tirò su a fatica e scese al piano di sotto.

Ma appena raggiunse le scale, vide Alex entrare aiutando Grace a camminare.

Grace aveva ancora quell’aria fragile. Quando vide Emily, sul suo viso passò un lampo di sorpresa. «Alex, non sapevo che avessi ospiti in casa…»

Emily aggrottò la fronte. A quanto pareva, Alex non aveva detto a Grace che era già sposato.

Be’, aveva senso. All’epoca Alex era stato costretto a sposare una donna per poter ereditare l’azienda di famiglia. Il matrimonio non era stato reso pubblico, così molti, nel loro giro, non sapevano nemmeno che esistesse una Mrs. Baker.

«Mi chiamo Grace.» Grace si avvicinò a Emily e le porse la mano con grazia. «Tu sei…»

Finì la frase e alzò lo sguardo verso Alex, al suo fianco.

Alex abbassò gli occhi, il volto impassibile. «Lei è Emily, la secondogenita dei Johnson.»

Nel loro ambiente tutti sapevano che Old Mrs. Johnson e la nonna di Alex erano amiche strette e che le due famiglie erano sempre rimaste in contatto. Grace non si stupì dell’identità di Emily.

«Quindi sei la seconda figlia dei Johnson. Che coincidenza, incontrarti qui.»

Grace parlava con garbo, con un sorriso misurato. Anche se nel tono c’era una traccia di domanda, non risultava sgradevole.

A Emily si strinse il cuore, amaro.

Accennò un sorriso e, con noncuranza, disse: «Miss Miller è tornata, questa volta, per riaccendere qualcosa con Mr. Baker?»

La fronte di Alex si corrugò appena.

Grace si fermò, un po’ in imbarazzo; lanciò uno sguardo ad Alex e disse, vezzosa: «Perché vai a raccontare a tutti i fatti nostri?»

Vedendo che nessuno dei due lo negava, Emily sentì un gelo scenderle nel petto.

Anche l’espressione di Alex si fece leggermente innaturale. Guardò Emily con freddezza. «Grace non sta bene, l’ho riportata qui per riprendersi. Per i prossimi giorni tu dovresti andartene.»

L’espressione di Emily si irrigidì all’istante.

Non aveva nemmeno divorziato da Alex, e lui era già così impaziente di riportarsi in casa la vecchia fiamma e buttare lei fuori.

Anche se Emily aveva già pensato da tempo di andarsene, fissò Alex con ostinazione. «Quindi vuoi dire che dovrei restituire ciò che appartiene al legittimo proprietario?»

Grace la guardò sorpresa, poi guardò Alex, confusa. «Alex, che cosa intende con…»

Alex aggrottò la fronte, lo sguardo gelido puntato su Emily. «Che stai facendo? Ieri non sono stato abbastanza chiaro?»

Emily rispose, piatta: «Ti riesce bene fare il marito devoto con lei. Il bambino che ha in pancia è tuo?»

A quel punto perfino Grace, per quanto ingenua, capì che fra loro c’era qualcosa che non tornava.

Gli tirò la manica con un gesto quasi implorante. «Alex, ti sto creando dei problemi? Forse dovrei restare in ospedale, allora.»

«E tu!» Emily decise di non risparmiare nessuno, nemmeno Grace. «Se senza Alex non sai vivere, perché non l’hai sposato quando te l’ha chiesto, allora?»

La bocca di Grace si aprì e si richiuse; per un attimo non riuscì a trovare una risposta.

«Emily, ti sei impazzita?» urlò Alex, furibondo, e trascinò Emily al piano di sopra. «Vieni con me!»

Grace rimase lì da sola, e il suo sguardo verso Emily si fece sempre più freddo.

Alex portò Emily in camera. Appena chiuse la porta, cominciò ad accusarla: «Emily, te lo dico una volta per tutte: stiamo per divorziare. Non mettermi i bastoni tra le ruote proprio adesso.»

Emily lo fissò con una risata amara e glaciale. «Che c’è? Hai così paura che la tua piccola amante scopra che sei già sposato?»

Il volto di Alex si rabbuiò. «Non sono affari tuoi.»

Emily lo guardò con disperazione, come se dentro fosse già tutto morto. «Alex, per te sono soltanto uno strumento che tiri fuori quando ti serve e rimetti via quando hai finito? Non siamo neppure divorziati e ti porti già a casa la tua ex. Che cosa credi che io sia?»

«Emily, sta’ al tuo posto! Ci siamo sposati per un accordo! Se non fosse stato per la nonna che insisteva perché ti sposassi, credi davvero che saresti stata comodamente Mrs. Baker per tre anni?» la gelò Alex.

Emily tacque.

All’epoca, quando la vecchia Mrs. Baker era andata dai Johnson a chiedere la sua mano, le era bastato uno sguardo a Emily per pretendere che entrasse nella famiglia Baker.

Emily provava già qualcosa per Alex e, dopo che le due anziane avevano fatto da sensali, accettò senza fatica.

Quando andò a incontrare Alex come futura Mrs. Baker, lui le lanciò addosso un accordo prematrimoniale: sarebbe stato suo marito soltanto per tre anni. Passati i tre anni, ottenuto il pieno controllo delle quote della Baker Corporation, l’avrebbe lasciata.

Emily si sentì umiliata, eppure accettò.

Da allora, in casa Baker l’aria diventò pesante. Alex non l’aveva mai riconosciuta pubblicamente e, dopo tre anni vissuti lì, lei continuava a sentirsi un’estranea.

A parte la vecchia Mrs. Baker, che si prendeva cura di lei, nessuno aveva voglia di concederle una seconda occhiata.

Essere Mrs. Baker non l’aveva resa felice, neanche un po’.

Vedendola a testa bassa e muta, con le lacrime che le salivano agli occhi, Alex sospirò e infine ammorbidì il tono. «Facciamo così: dopo il divorzio ti darò alcune quote della Baker Corporation e delle proprietà, così avrai di che vivere comodamente per il resto della tua vita.»

Emily alzò lo sguardo, gli occhi rossi. «Alex, pensi che ti abbia sposato per i soldi?»

Alex evitò il suo sguardo e non disse nulla.

«Alex, in realtà io…»

Proprio mentre Emily stava per parlargli della gravidanza, qualcuno bussò all’improvviso alla porta.

Un domestico chiamò con urgenza: «Signore, c’è un problema—Miss Miller è svenuta di sotto!»

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