Reaper's MC: Incoronata dalla Morte
858 Visualizzazioni · In corso · McKenzie Shinabery
La mano di Knox si chiude attorno al colletto del mio gilet, tirandomi appena indietro, quel tanto che basta perché senta il calore del suo corpo contro la mia schiena.
«Continua pure a guardare i guai in quel modo» mormora contro il mio orecchio, con la voce roca e bassa, «e un giorno saranno loro a guardare te.»
Sollevo il mento, incontrando il suo sguardo da sopra la spalla.
«Bene» sussurro. «Ci conto.»
La sua bocca si incurva lentamente, cupa e pericolosa.
«Attenta, Shade» dice. «I Reapers non ci vanno piano.»
«Nemmeno io.»
Sono cresciuta intorno all’MC dei Reapers.
Il rombo delle moto, l’odore di benzina e cuoio, quel tipo di lealtà che scorre più in profondità del sangue. Però non avrebbe mai dovuto essere il mio mondo. Quello apparteneva a mio fratello.
Ghosteye.
Portava la toppa. Viveva secondo la Crown. Credeva nel club con tutto se stesso.
E poi, un giorno… non c’era più.
Tutti dicono che la faccenda è stata sistemata.
Tutti dicono che il club se n’è occupato.
Ma c’era qualcosa che non mi è mai sembrato giusto.
Così ho fatto l’unica cosa che nessuno si aspettava: sono entrata io stessa nei Reapers.
Da prospect. Per dimostrare che appartengo a un mondo dove uomini come Knox, Lucian e mio padre comandano con pugno di ferro e una lealtà macchiata di sangue.
Scavando tombe. Sbrigando incarichi. Sopravvivendo a uomini convinti che non dovrei nemmeno essere qui.
Più vado a fondo, più mi rendo conto che questo club è costruito sui segreti… e che Ghosteye è stato sepolto insieme a uno dei più grandi.
Ma se c’è una cosa che i Reapers mi hanno insegnato mentre crescevo, è questa:
non indossi la Crown se non sei disposto a sanguinare per lei.
E io sono pronta a ridurre in cenere questo intero regno, se è ciò che serve per scoprire la verità.
«Continua pure a guardare i guai in quel modo» mormora contro il mio orecchio, con la voce roca e bassa, «e un giorno saranno loro a guardare te.»
Sollevo il mento, incontrando il suo sguardo da sopra la spalla.
«Bene» sussurro. «Ci conto.»
La sua bocca si incurva lentamente, cupa e pericolosa.
«Attenta, Shade» dice. «I Reapers non ci vanno piano.»
«Nemmeno io.»
Sono cresciuta intorno all’MC dei Reapers.
Il rombo delle moto, l’odore di benzina e cuoio, quel tipo di lealtà che scorre più in profondità del sangue. Però non avrebbe mai dovuto essere il mio mondo. Quello apparteneva a mio fratello.
Ghosteye.
Portava la toppa. Viveva secondo la Crown. Credeva nel club con tutto se stesso.
E poi, un giorno… non c’era più.
Tutti dicono che la faccenda è stata sistemata.
Tutti dicono che il club se n’è occupato.
Ma c’era qualcosa che non mi è mai sembrato giusto.
Così ho fatto l’unica cosa che nessuno si aspettava: sono entrata io stessa nei Reapers.
Da prospect. Per dimostrare che appartengo a un mondo dove uomini come Knox, Lucian e mio padre comandano con pugno di ferro e una lealtà macchiata di sangue.
Scavando tombe. Sbrigando incarichi. Sopravvivendo a uomini convinti che non dovrei nemmeno essere qui.
Più vado a fondo, più mi rendo conto che questo club è costruito sui segreti… e che Ghosteye è stato sepolto insieme a uno dei più grandi.
Ma se c’è una cosa che i Reapers mi hanno insegnato mentre crescevo, è questa:
non indossi la Crown se non sei disposto a sanguinare per lei.
E io sono pronta a ridurre in cenere questo intero regno, se è ciò che serve per scoprire la verità.








