La Luna Incinta Ha Lasciato il Suo Alfa
226 Visualizzazioni · In corso · Willow Ashford
«Ember Hart, non pensare nemmeno di scappare!» ringhiò Asher, stringendomi il mento con una presa spietata. «Quanto tempo è passato dal rifiuto? Il tuo corpo mi ha già dimenticato? Bugiarda.»
Il calore nudo e terrificante della sua enorme durezza, solcata di vene, mi schiaffeggiò contro il viso.
«Non sognarti neanche di lasciarmi, piccola. Puoi essere soltanto mia.»
——
Mi chiamo Ember.
Da tre anni sono la Luna di Asher.
Ho sempre creduto che non sarei mai riuscita a scaldargli il cuore, perché era nato freddo, distante, incapace d’amare.
Poi l’ho visto accompagnare Chloe alle visite prenatali.
Per la prima volta l’ho guardato trattare una donna con tanta tenerezza e premura. Notava ogni minimo fastidio, la proteggeva da ogni difficoltà e non sopportava di vederla turbata neppure per un secondo.
È stato allora che ho capito, finalmente.
Non era che Asher non sapesse amare.
Semplicemente, non amava me.
A pezzi, ho accettato la verità e ho lasciato il branco, portando con me il segreto di nostro figlio.
Ma quando il destino ci ha fatti incontrare di nuovo, Asher mi si è parato davanti con gli occhi iniettati di sangue e la voce spezzata. «Ember, mi sbagliavo…» «Ti prego.» «Torna da me.»
Il calore nudo e terrificante della sua enorme durezza, solcata di vene, mi schiaffeggiò contro il viso.
«Non sognarti neanche di lasciarmi, piccola. Puoi essere soltanto mia.»
——
Mi chiamo Ember.
Da tre anni sono la Luna di Asher.
Ho sempre creduto che non sarei mai riuscita a scaldargli il cuore, perché era nato freddo, distante, incapace d’amare.
Poi l’ho visto accompagnare Chloe alle visite prenatali.
Per la prima volta l’ho guardato trattare una donna con tanta tenerezza e premura. Notava ogni minimo fastidio, la proteggeva da ogni difficoltà e non sopportava di vederla turbata neppure per un secondo.
È stato allora che ho capito, finalmente.
Non era che Asher non sapesse amare.
Semplicemente, non amava me.
A pezzi, ho accettato la verità e ho lasciato il branco, portando con me il segreto di nostro figlio.
Ma quando il destino ci ha fatti incontrare di nuovo, Asher mi si è parato davanti con gli occhi iniettati di sangue e la voce spezzata. «Ember, mi sbagliavo…» «Ti prego.» «Torna da me.»


































