Il Don della Mafia Mi Supplica di Tornare da Lui
542 Visualizzazioni · In corso · Claire
Cinque anni di matrimonio. Elara trovò nello studio di suo marito Damian un referto di compatibilità cardiaca. Solo allora capì che Damian Montgomery — il più giovane boss della mafia italiana della storia — l’aveva amata e tenuta con sé per tutti quegli anni per un unico scopo: trapiantare il suo cuore nella donna che amava davvero, Vivian.
Damian le afferrò la mandibola con freddezza. «Le condizioni di Vivian sono peggiorate. L’intervento è fissato tra un mese. Non preoccuparti: ti troverò il posto migliore al cimitero e mi assicurerò che la tua famiglia non abbia mai problemi. Devi capire una cosa: se non fosse stato per il tuo cuore, non saresti mai potuta diventare mia moglie, non saresti mai potuta diventare la signora Montgomery. Hai vissuto per anni nel lusso. Adesso è il momento di restituire qualcosa.»
Persino il figlio che lei aveva cresciuto con le proprie mani le urlò contro: «Perché non muori e basta? Se muori, il tuo cuore può andare a Vivian! Io voglio Vivian come mamma!»
Elara andò in pezzi. Ma non era del tutto spezzata.
Infilò l’accordo di divorzio in mezzo a una pila di contratti che aspettavano la firma di Damian. Lui non lesse con attenzione. Firmò. E lei, finalmente, fu libera.
Elara accettò l’offerta: capo perito di gioielli, uno stipendio annuo a sette cifre. Si concesse un mese per dire addio ai cinque anni che le erano stati rubati. Si sottrasse alla vita di Damian e a quella di Caleb, poco alla volta, finché di lei non rimase più nulla.
Fino a quella notte, quando Damian guardò impotente un proiettile squarciarle la spalla e lei precipitare nelle acque gelide dell’Atlantico.
«No! Elara! Non ti è permesso morire!»
In quell’istante Damian capì finalmente: da qualche parte, nel corso di quei cinque anni, si era già innamorato di Elara. E una verità in cui aveva sempre creduto si capovolse nel momento in cui Elara se ne andò.
Si era sbagliato. In modo catastrofico. Sbagliato fin dall’inizio. Quel boss di mafia fiero, nobile e spietato venne divorato dal rimorso e giurò di passare il resto della vita a espiare — a riconquistare Elara, che aveva perso fino all’ultimo briciolo di fiducia in lui.
«Elara, ti supplico. Torna. Torna da me e da Caleb.»
«Mamma, mi dispiace. Per favore, non abbandonarmi.»
Quando Elara — ormai una figura internazionale, ammirata e adorata da innumerevoli persone — si ritrova di nuovo faccia a faccia con l’uomo che un tempo aveva amato con tutto il cuore e con il figlio che un tempo aveva desiderato la sua morte, quale scelta farà?
Damian le afferrò la mandibola con freddezza. «Le condizioni di Vivian sono peggiorate. L’intervento è fissato tra un mese. Non preoccuparti: ti troverò il posto migliore al cimitero e mi assicurerò che la tua famiglia non abbia mai problemi. Devi capire una cosa: se non fosse stato per il tuo cuore, non saresti mai potuta diventare mia moglie, non saresti mai potuta diventare la signora Montgomery. Hai vissuto per anni nel lusso. Adesso è il momento di restituire qualcosa.»
Persino il figlio che lei aveva cresciuto con le proprie mani le urlò contro: «Perché non muori e basta? Se muori, il tuo cuore può andare a Vivian! Io voglio Vivian come mamma!»
Elara andò in pezzi. Ma non era del tutto spezzata.
Infilò l’accordo di divorzio in mezzo a una pila di contratti che aspettavano la firma di Damian. Lui non lesse con attenzione. Firmò. E lei, finalmente, fu libera.
Elara accettò l’offerta: capo perito di gioielli, uno stipendio annuo a sette cifre. Si concesse un mese per dire addio ai cinque anni che le erano stati rubati. Si sottrasse alla vita di Damian e a quella di Caleb, poco alla volta, finché di lei non rimase più nulla.
Fino a quella notte, quando Damian guardò impotente un proiettile squarciarle la spalla e lei precipitare nelle acque gelide dell’Atlantico.
«No! Elara! Non ti è permesso morire!»
In quell’istante Damian capì finalmente: da qualche parte, nel corso di quei cinque anni, si era già innamorato di Elara. E una verità in cui aveva sempre creduto si capovolse nel momento in cui Elara se ne andò.
Si era sbagliato. In modo catastrofico. Sbagliato fin dall’inizio. Quel boss di mafia fiero, nobile e spietato venne divorato dal rimorso e giurò di passare il resto della vita a espiare — a riconquistare Elara, che aveva perso fino all’ultimo briciolo di fiducia in lui.
«Elara, ti supplico. Torna. Torna da me e da Caleb.»
«Mamma, mi dispiace. Per favore, non abbandonarmi.»
Quando Elara — ormai una figura internazionale, ammirata e adorata da innumerevoli persone — si ritrova di nuovo faccia a faccia con l’uomo che un tempo aveva amato con tutto il cuore e con il figlio che un tempo aveva desiderato la sua morte, quale scelta farà?

